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Storia di Savoca

Savoca, borgo arroccato sopra un colle bivertice, è nel Club dei Borghi più belli d’Italia dal 2008, fa parte come comune della Valle d’Agrò del Distretto turistico Taormina-Etna.

ALTEZZA: 330 m sul livello del mare
ESTENSIONE TERRITORIALE: 8,80 Kmq
DEFINIZIONE DEGLI ABITANTI: Saucòti

CHIESE E MONUMENTI
Chiesa Madre o Cattedrale (XV secolo) Chiesa san Michele (XV secolo) Chiesa san Nicolò (XV secolo) Convento dei Padri Cappuccini con annesse Catacombe (XVII secolo) Chiesa del Monte Calvario con via Crucis (XVIII secolo) Chiesa dell’Immacolata oggi Centro Filarmonico (XVII secolo) Chiese minori di san Rocco, san Giovanni, Gesù Giuseppe e Maria (ruderi del XVI secolo) Castello (X secolo) Porta d’ingresso della città fortificata (XIV secolo) Finestra bifora (XV secolo)

MUSEI
Museo Etnoantropologico comunale

ORIGINI DI SAVOCA
Sull’etimologia del termine Savoca sono state fatte dagli storici varie ipotesi. Quella più accreditata fa risalire il nome di Savoca alla caratteristica pianta di sambuco, che cresce rigogliosa nella zona, e che gli Arabi, al loro arrivo, ribattezzarono “Zabut” (sambuco).

STORIA DEL BORGO
Fonti documentare riportano che Savoca fu fondata da Ruggero II, intorno all'anno 1134, con il titolo di Baronia della quale fu designato Signore l'Archimandrita, pro tempore,del Monastero del SS. Salvatore di Messina. Nel medioevo Savoca era una città fortificata, con castello, ampia cinta muraria, uffici amministrativi e giudiziari e due porte di delimitazione delle quali, quella d'ingresso, ancora oggi è esistente. Nel Quattrocento e nel Cinquecento Savoca conobbe un periodo di splendore sia a livello economico che demografico. Censimenti dell’epoca riportano Savoca come uno dei comuni più grandi e importanti della zona insieme a Taormina. Nel Seicento che lo splendore del Borgo iniziò a declinare fino ad arrivare al XVIII e XIX secolo con un declino, anche demografico rilevante. Dopo un periodo di abbandono che coincide temporalmente con gli anni 70¬90 del ‘900, oggi Savoca è una città, che grazie alla sua bellezza paesaggistica, le sue tradizioni e la sua storia, ambisce ad affermarsi come una delle mete turistiche principali della provincia di Messina.

CURIOSITA'
È stato il set anche di cortometraggi e pubblicità nazionali e internazionali e di una fiction di Rai Uno “La vita rubata” nel 2007. È nota ad un pubblico internazionale per essere stata location di alcune scene del film “Il Padrino” di Francis Ford Coppola nel 1972.